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Citazioni
"Fallacia alia aliam trudit"
(Terenzio - Andria IV, 4, 39-40)
"Un inganno tira l'altro"
"In magnis et voluisse sat est"
(Properzio - Elegie II,10,6)
"Nelle cose grandi anche l'aver voluto è sufficiente"
"Difficiles nugae"
(Marziale - Epigrammi II, 86)
"Cretinate difficili"

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Novità
  • I caffè storici: Aragno

    Nel 1888 al numero 180 di Via del Corso, nei locali al piano terreno di Palazzo Marignoli, costruito dopo il 1870 dove prima c'era il convento delle Convertite, venne aperto un caffè da due imprenditori , Giacomo Aragno e Francesco Peroni, della dinastia dei birrai, che aveva sposato la figlia di Aragno ...

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  • Sepolcro degli Scipioni

    Nel 1780 entro le Mura Aureliane, nei pressi della Porta San Sebastiano,fu riscoperta una tomba scavata nel Tufo e che le iscrizioni ritrovate fecero subito identificare come quella degli Scipioni, famiglia della gens Cornelia che ebbe il culmine del suo potere tra il III e II secolo a.C, ma che ancora in età imperiale ebbe personaggi di rilievo ...

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  • Le monete dell’antica Roma

    La prima monetazione della storia di Roma, secondo una leggenda, fu voluta da re Numa Pompilio e la moneta si chiamò nummo, dal sua nome, nella realtà al tempo di Re Numa il commercio era ancora per lo più di scambio; le monete cominciarono ad essere usate quando si intensificarono gli scambi con gli altri popoli anche per l’opera dei mercanti che risalivano il Tevere ...

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  • Il boia di Roma

    Il boia più famoso della storia della Roma papalina è certamente Mastro Titta che dal 1796 al 1864 eseguì le condanne a morte in tutto lo Stato Pontificio, il suo incarico lo definiva maestro di giustizia; nella sua lunga carriera eseguì ben 516 pene capitali con i metodi più diversi. Il suo nome era Giovanni Battista Bugatti nato a Senigallia nel 1779 ed aveva iniziato la sua attività molto presto, a soli diciassette anni nel 1796. Sicuramente era uomo che non si poneva problemi di ordine etico se si cosidera poi che in effetti era in effetti al servizio di Dio probabilmente si sentiva anche investito di una missione per la quale comunque il Papa gli riconosceva uno stipendio di 15 scudi al mese oltre l'alloggio ed un sussidio mensile di 5 scudi che a Natale, Pasqua e Ferragosto diventava di 20 scudi ...

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  • Le statue nascoste della collezione Torlonia

    Nel corso del XVIII e XIX secolo la famiglia Torlonia, nobili e banchieri, era la famiglia più ricca di Roma ed acquistò palazzi e vaste proprietà terriere tra queste la Tenuta di Romavecchia; la tenuta aveva avuto il suo nome dalla vastità delle rovine che si trovavano e dalle tante statue che la ornavano tanto che il nome con cui la indicava il popolino era anche “Statuario”, nome che la zona ha ancora oggi ...

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  • I più letti
  • Gli antichi romani seppellivano i fulmini

    Già le tribù italiche dell’età del bronzo avevano un rito che i romani chiamarono fulgur conditum, un rito in cui veniva delimitato con un recinto sacro il luogo dove si era scaricato un fulmine e, scavato un pozzo, vi veniva gettato tutto ciò che era stato colpito ...

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  • Le statue nascoste della collezione Torlonia

    Nel corso del XVIII e XIX secolo la famiglia Torlonia, nobili e banchieri, era la famiglia più ricca di Roma ed acquistò palazzi e vaste proprietà terriere tra queste la Tenuta di Romavecchia; la tenuta aveva avuto il suo nome dalla vastità delle rovine che si trovavano e dalle tante statue che la ornavano tanto che il nome con cui la indicava il popolino era anche “Statuario”, nome che la zona ha ancora oggi ...

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  • Primo stile pompeiano: Crustae

    L'arte della pittura, i romani sicuramente l'appresero dagli etruschi con cui entrarono in contatto già nel VII secolo a.C. Sappiamo che i templi etruschi erano decorati con statue fittili dipinte e che moltissimi artisti si trasferirono a Roma quando Tarquinio Prisco iniziò la costruzione del tempio di Giove sul Capitolium. L'abilità pittorica degli etruschi era già molto progredita come attestano le molte pitture delle tombe di Cerveteri e soprattutto di Tarquinia e fu ben presto impiegata non solo per edifici religiosi e pubblici ma anche a servizio di ricchi possidenti privati ...

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  • Il Colosseo e la profezia della fine del mondo

    Nell'VIII secolo in un monastero benedettino nel Sunderland il monaco Beda il Venerabile - poi Dottore della Chiesa cattolica - oltre a scrivere libri ...

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  • Mito e leggenda di Eracle (Ercole) e Caco

    Il mito di Ercole e Caco esprime il progressivo inserimento della cultura ellenistica sulle primordiali culture italiche: Eracle è il semidio ...

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  • Cassio Dione

    Molte delle informazioni su cui oggi si basa la ricostruzione della storia dell’antica Roma sono tratte dalla Storia Romana, l'opera di Dione Cassio in 80 libri scritti in greco che coprono un periodo di 983 anni che va dall’arrivo di Enea in Italia fino al 229 d.C. Egli non fu solo uno storico ma anche un importante uomo politico di Roma Imperiale per cui un testimone privilegiato degli eventi del II e III secolo di cui ha lasciato una testimonianza diretta nella sua opera ...

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  • Antium, eccellenza medica dell’antica Roma

    Nella Roma dell’età del ferro già si praticava la medicina, la città aveva mutuato le conoscenze dagli etruschi che già avevano una buona conoscenza del ...

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  • L’arco di Tito

    L’arco di Tito è uno dei due archi del Foro Romano ancora integro. L’altro è di Settimio Severo ed insieme a quello di Costantino e quello di Gallieno ...

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  • Il boia di Roma

    Il boia più famoso della storia della Roma papalina è certamente Mastro Titta che dal 1796 al 1864 eseguì le condanne a morte in tutto lo Stato Pontificio, il suo incarico lo definiva maestro di giustizia; nella sua lunga carriera eseguì ben 516 pene capitali con i metodi più diversi. Il suo nome era Giovanni Battista Bugatti nato a Senigallia nel 1779 ed aveva iniziato la sua attività molto presto, a soli diciassette anni nel 1796. Sicuramente era uomo che non si poneva problemi di ordine etico se si cosidera poi che in effetti era in effetti al servizio di Dio probabilmente si sentiva anche investito di una missione per la quale comunque il Papa gli riconosceva uno stipendio di 15 scudi al mese oltre l'alloggio ed un sussidio mensile di 5 scudi che a Natale, Pasqua e Ferragosto diventava di 20 scudi ...

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  • 800 AD - Incoronazione di Carlo Magno

    La notte di Natale dell’ 800 d.C., a Roma nacque il Sacro Romano Impero quando, in San Pietro, Papa Leone III incoronò Carlo Magno dicendo ...

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