Login      FOLLOW US ON follow on Facebook follow on Twitter follow on Pinterest follow on Tumblr follow on Google Plus
Negozio
  • negozio online

Set dei film

Altri films »


Citazioni
"Fallacia alia aliam trudit"
(Terenzio - Andria IV, 4, 39-40)
"Un inganno tira l'altro"
"In magnis et voluisse sat est"
(Properzio - Elegie II,10,6)
"Nelle cose grandi anche l'aver voluto è sufficiente"
"Difficiles nugae"
(Marziale - Epigrammi II, 86)
"Cretinate difficili"

Continua »






Novità
  • Arco di Giano

    Un recente restauro dell'Arco cosiddetto di Giano rende quanto mai di attualità tutta l'area del Velabro, una zona dove sono presenti testimonianze di tutte le età di Roma antica ,dall'età del ferro al XII secolo e l'arco quadrifonte posto alle pendici occidentali del Palatino dopo le recenti scoperte che lo individuano come celebrativo della grandezza di Costantino, si pone come l'anello di congiunzione tra la Roma pagana e la Roma cristiana ...

    Continua »


  • Il giardino degli aranci

    Gea, la madre terra aveva donato a Zeus ed Era un meraviglioso giardino dove nascevano frutti dorati e ne aveva affidato la custodia alle Esperidi che in quel giardino conosciuto con il loro nome coltivavano le arance. Un giardino ugualmente bello dove crescono i frutti colore dell'oro si trova sull'Aventino e dalla sua terrazza si vede scorrere il Tevere e la vita nella città eterna ...

    Continua »


  • Via delle Convertite

    Nella Roma del XVI-XVII secolo il numero delle prostitute era ben superiore a quello delle monache, era una città dove la popolazione maschile corrispondeva al 60% del totale, per lo più ecclesiastici, mercanti, diplomatici ma anche una numerosa e multicolore folla di artisti ed artigiani, ma anche servi, a disposizione della Curia e di quanti vi erano coinvolti. Questa città di uomini attraeva le donne dalle altre città della penisola per esercitare una professione molto richiesta, il meretricio. Esistevano oltre 2000 case in cui avvenivano gli incontri dell'amore venale e si calcola che oltre il 20% della popolazione femminile avrebbe vissuto di commercio amoroso, ovvero il 10% della popolazione di Roma ...

    Continua »


  • Le oblate di S. Sisto Vecchio

    Nel IV secolo Papa Anastasio I riconobbe come luogo di devozione e culto il titulus Crescentinae che si era costituito dopo la donazione, di una non meglio identificata Crescentina, di alcuni ambienti del precedente Balneum Mamertinus. La riprova di questo si trova nel Liber Pontificalis dove, nel racconto della vita di Anastasio I ( 399-401), si legge Fecit autem et basilicam, quae dicitur Crescentiana, in regione II, via Mamurtini in Urbe Roma. L'indicazione topografica consente di risalire senza alcun dubbio al Vicus Mamertinus dove si apriva il Balneum Mamertini proprietà di Marco Petronio Mamertino prefetto del pretorio dal139 al 143; in questo sito si trova oggi la basilica di S. Sisto e dove sotto si rinvenne una precedente basilica che è sicuramente la Basilica Crescentiana ...

    Continua »


  • Tempio di Vespasiano e Tito

    Quando Vespasiano morì nel 79 d.C., suo figlio Tito molto pragmatico e dotato di lungimiranza politica volle rendere chiaro al popolo di Roma che una nuova dinastia aveva nelle sue mani il destino di Roma. Titò emulò Ottaviano; come il princeps aveva voluto costruire un tempio dove i romani potevano onorare Giulio Cesare l'iniziatore della dinastia, così lui volle edificare un tempio al fondatore della dinastia Flavia, suo padre. Il Senato aveva decretato la natura divina di Vespasiano con il senato consultus e nel 79 d.C. Tito iniziò la costruzione del tempio dedicato al Divo Vespasiano ...

    Continua »


  • Le spolie di Roma

    Nell’ultimo periodo dell’età imperiale e poi per tutta l’età medievale fu una pratica largamente diffusa il reimpiego di materiali ed intere parti di edifici antichi in nuove costruzioni. Il fenomeno ebbe originariamente motivazioni legate ad una diversa disponibilità sia dei materiali che delle competenze artistiche per la realizzazione delle opere, ma già alla fine del Medioevo e nel primo Rinascimento, almeno in Europa, divenne una scelta artistica di rinnovato apprezzamento per l’arte antica che si considerava espressione di un’estetica pura e quindi classica ...

    Continua »


  • I più letti
  • I romani riciclavano il vetro

    Il vetro ha storia antichissima e nell’Antica Roma era un materiale diffusissimo sia negli impieghi più semplici che in quelli “artistici”. Nelle domus patrizie il ...

    Continua »


  • Tempio di Vespasiano e Tito

    Quando Vespasiano morì nel 79 d.C., suo figlio Tito molto pragmatico e dotato di lungimiranza politica volle rendere chiaro al popolo di Roma che una nuova dinastia aveva nelle sue mani il destino di Roma. Titò emulò Ottaviano; come il princeps aveva voluto costruire un tempio dove i romani potevano onorare Giulio Cesare l'iniziatore della dinastia, così lui volle edificare un tempio al fondatore della dinastia Flavia, suo padre. Il Senato aveva decretato la natura divina di Vespasiano con il senato consultus e nel 79 d.C. Tito iniziò la costruzione del tempio dedicato al Divo Vespasiano ...

    Continua »


  • Le spolie di Roma

    Nell’ultimo periodo dell’età imperiale e poi per tutta l’età medievale fu una pratica largamente diffusa il reimpiego di materiali ed intere parti di edifici antichi in nuove costruzioni. Il fenomeno ebbe originariamente motivazioni legate ad una diversa disponibilità sia dei materiali che delle competenze artistiche per la realizzazione delle opere, ma già alla fine del Medioevo e nel primo Rinascimento, almeno in Europa, divenne una scelta artistica di rinnovato apprezzamento per l’arte antica che si considerava espressione di un’estetica pura e quindi classica ...

    Continua »


  • Mito e leggenda di Eracle (Ercole) e Caco

    Il mito di Ercole e Caco esprime il progressivo inserimento della cultura ellenistica sulle primordiali culture italiche: Eracle è il semidio ...

    Continua »


  • Il Colosseo e la profezia della fine del mondo

    Nell'VIII secolo in un monastero benedettino nel Sunderland il monaco Beda il Venerabile - poi Dottore della Chiesa cattolica - oltre a scrivere libri ...

    Continua »


  • L’arco di Tito

    L’arco di Tito è uno dei due archi del Foro Romano ancora integro. L’altro è di Settimio Severo ed insieme a quello di Costantino e quello di Gallieno ...

    Continua »


  • Le statue nascoste della collezione Torlonia

    Nel corso del XVIII e XIX secolo la famiglia Torlonia, nobili e banchieri, era la famiglia più ricca di Roma ed acquistò palazzi e vaste proprietà terriere tra ...

    Continua »


  • Antium, eccellenza medica dell’antica Roma

    Nella Roma dell’età del ferro già si praticava la medicina, la città aveva mutuato le conoscenze dagli etruschi che già avevano una buona conoscenza del ...

    Continua »


  • Le oblate di S. Sisto Vecchio

    Nel IV secolo Papa Anastasio I riconobbe come luogo di devozione e culto il titulus Crescentinae che si era costituito dopo la donazione, di una non meglio identificata Crescentina, di alcuni ambienti del precedente Balneum Mamertinus. La riprova di questo si trova nel Liber Pontificalis dove, nel racconto della vita di Anastasio I ( 399-401), si legge Fecit autem et basilicam, quae dicitur Crescentiana, in regione II, via Mamurtini in Urbe Roma. L'indicazione topografica consente di risalire senza alcun dubbio al Vicus Mamertinus dove si apriva il Balneum Mamertini proprietà di Marco Petronio Mamertino prefetto del pretorio dal139 al 143; in questo sito si trova oggi la basilica di S. Sisto e dove sotto si rinvenne una precedente basilica che è sicuramente la Basilica Crescentiana ...

    Continua »


  • La Rotonda sul mare di Ostia

    Fu realizzata nel 1925 dall’architetto Giovan Battista Milani, era forse la più grande d’Italia. Erano una decina le rotonde in Italia, quella in stile Liberty ...

    Continua »


Iscriviti alla nostra Newsletter!