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Quando il papa aveva moglie


Nel Concilio di Nicea del 325 fu approvata una disposizione per cui “... il celibato non va imposto a vescovi, preti e diaconi, già sposati prima dell’ordinazione, ma solo in virtù di un’antica tradizione della Chiesa”, lo stesso Vescovo di Roma, il Papa, se già sposato poteva continuare ad avere una moglie, infatti fino alla fine del secolo XI anche gli uomini sposati saranno nominati sacerdoti ed unti Vescovi.
Lo scrittore Epifanio parla del celibato dei sacerdoti come di “legge ecclesiastica del sacerdozio” che divenne vincolante solo con il Concilio di Trento (1545-1563), che ne sancì, in forma inequivocabile, l'obbligo, per tutti coloro che dovessero essere ordinati sacerdoti.
Ma quanti furono i papi sposati? Tanti e sino dal tempo degli Apostoli che non costituivano eccezione, infatti anche Simon Pietro era sposato; basti ricordare che San Paolo nella lettera a Timoteo prescriveva:

"Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola donna, sobrio, prudente, dignitoso ..."

Sarà solo con il Concilio di Elvira del 306 d.C. che verrà proibito a vescovi, presbiteri e diaconi di avere relazioni sessuali con le proprie mogli e di generare figli:

XXXIII. De episcopis et ministris, ut ab uoribus abstineant
Placuit in totum prohibere episcopis, presbyteris et diaconibus vel omnibus clericis positis in ministerio abstinere se a coniugibus suis, et non generare filios:quicumque vero fecerit, ab honore clericatus exterminetur.

Nel 366 fu eletto papa Damaso I che al momento della sua elezione disconobbe la moglie ed i due figli, tuttavia questo non gli impedì durante la sua vita di pontefice di avere una brillante vita sessuale contorniato di donne e ragazzi, fatti questi che furono denunciati per iscritto dal suo segretario San Giromio che dei sacerdoti che lo circondavano disse che sembravano mogli del Papa; per queste denunce il Sinodo del 378 condannò Damaso a morte, dalla quale fu poi salvato per intervento dell’imperatore Graziano. Non solo rimase vivo ma continuò ad essere Papa e dopo la morte fu canonizzato per aver indotto Teodosio I a dichiarare il cristianesimo come unica religione dell’Impero Romano. Anche nella chiesa cristiana, come nel mondo romano, vi era una distinzione tra vita pubblica e vita privata, dove i meriti acquisiti nella prima cancellavano la consuetudine ai vizi nella seconda.
Ancora nel 390 si faceva distinzione tra matrimonio e continenza, quest’ultima auspicabile ma vista più come una manifestazione della volontà di dedicarsi anima e corpo alla missione religiosa. La continenza era preferibile ma non obbligatoria, era un tabù morale visto che ancora il Papa Adriano II eletto nel 867 era sposato e andò a vivere al Laterano insieme alla moglie ed alla figlia.
La carriera ecclesiastica era una carriera simile a quella dei cavalieri e Adriano II appartenne ad una famiglia che aveva avuto due papi, Stefano IV dal 816 al 817 e Sergio II dal 844 al 847, ed anche il padre di nome Talaro aderì alla carriera ecclesiastica dopo la sua nascita diventando vescovo; di lui si sa che fu ordinato nel 842 quando aveva già superato i cinquanta anni ed era normale che continuasse a vivere con la moglie probabilmente praticando la continenza dai rapporti sessuali ...



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di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.0 - 02/05/2016)