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Focus
  • L’arco di Tito

    L’arco di Tito è uno dei due archi del Foro Romano ancora integro. L’altro è di Settimio Severo ed insieme a quello di Costantino e quello di Gallieno ...

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  • Basilica SS. Cosma e Damiano

    Nel 526 il re Teodorico e sua figlia Amalasunta regalarono al Papa Felice IV due edifici contigui nell'area dei Fori, un'aula rettangolare che era stata parte del Templum Pacis dell'età flavia e un edificio rotondo che gli era immediatamente adiacente ed era stato usato per breve tempo come heroon di Romolo Augusto, il figlio adolescente di Massenzio ...

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  • 167 a.C. Trionfo di Lucio Paolo Emilio

    Gli etruschi tributavano ai loro generali che tornavano vincitori dalla guerra il riconoscimento del loro valore con un rito celebrativo a cui doveva essere presente tutto il popolo; questi riti con cui il popolo si inebriava della propria grandezza ottenuta attraverso le gesta dei propri condottieri arrivò a Roma con i re etruschi e prese il nome di Trionfo ...

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  • Colosseo

    Dopo aver celebrato il trionfo per la vittoria nella guerra contro la Giudea, Vespasiano decise di dare al popolo di Roma un luogo dove poter celebrare i Ludi ed, al contempo, di dare un segnale di cambiamento rispetto alla politica della precedente dinastia julio-claudia il cui ultimo rappresentante aveva avuto comportamenti esecrabili verso il Senato e si era macchiato di colpe tremende agli occhi del popolo di Roma ...

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  • Chiesa San Clemente

    Lungo il tracciato dell'antica via Labicana che correva nella valle tra il Colle Oppio ed il Celio, già nel I secolo a.C. si affacciavano molti complessi abitativi (insulae) chiusi entro muri perimetrali in cui erano ricavati ambienti che erano aperti verso i vicoli e che i proprietari affittavano come tabernae mentre ai piani superiori e verso l'interno si sviluppavano le domus di ricchi mercanti. Nel II e III secolo d.C. in quest'area venne portata la Moneta, la zecca imperiale ovvero l'officina dove venivano coniate le monete. Nei pressi di Moneta vi era la domus Clemens, ovvero la casa di un certo Clemente che dopo essersi convertito al cristianesimo ospitava in una delle aule della sua sua domus, altri fedeli cristiani per i riti di preghiera comune. L'aula venne ben presto trasformata in un vero luogo di culto tanto che in un'epistola del 417 di Papa Zosimo viene menzionata una Sancti Clementis Basilica ...

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  • La Basilica Emilia

    La Basilica Aemilia è la sola basilica civile dell’età repubblicana che sebbene distrutta più volte ritroviamo ancora nel Foro Romano di cui delimita uno dei lati lunghi fronteggiando la Basilica Giulia. La basilica fu fatta costruire dai censori del 179 a.C. Marco Fulvio Nobiliore e Marco Emilio Lepido per dare ai cives romani un luogo sufficientemente grande dove poter svolgere i loro affari al coperto, infatti nell'Urbe già c'era già la Basilica Porcia, tra la Curia e le Scale Gemoniae, ma era diventata insufficiente ...

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  • Giulio Cesare

    Cesare è stato il più grande personaggio della storia romana, pontifex maximus per gli dèi, consul per il popolo e il Senato, summus imperator per i soldati, dictator per i nemici, seppe conquistare gli uomini con un carisma sicuramente eccezionale ma anche con l’intelligenza e la scaltrezza che non può mancare ad un uomo politico ...

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  • Circo Massimo

    Per onorare gli dei era stato Romolo ad organizzare per primo delle corse di cavalli; sicuramente ci furono delle corse per i Consualia, festa del Dio Conso a cui il re romano invitò i popoli vicini, i Caeninensi, i Veienti, i Fidenati, gli Antemnati ed anche i Sabini. La festa ebbe il suo epilogo nel Ratto delle Sabine che avvenne proprio nella Valle Murcia dove si erano svolte le corse dei carri la cui origine mitica risaliva alla competizione tra Enomao e Pelope ...

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  • Silla

    Lucius Cornelius Sulla Felix, apparteneva alla gens Cornelia Sulla, una famiglia che nella seconda metà del II sec. a.C aveva perso molte delle sue ricchezze ed aveva tra i suoi antenati quel Publio Cornelio Rufino che, console nel 290 a.C., fu espulso dal Senato perché possedeva più di dieci libbre di vasellame d'argento; questa espulsione dal Senato ebbe la conseguenza terribile per la famiglia di essere esclusa dalla elite che deteneva il potere. La lontananza dal potere significava per una famiglia anche l'impossibilità di aggiungere nuove ricchezza e quindi la progressiva perdita della sua importanza e delle risorse economiche ...

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  • Vita e morte di un gladiatore

    I combattimenti tra gladiatori furono introdotti a Roma nel III sec. a.C. ed erano offerti al popolo in memoria di un defunto illustre; i primi giochi di cui si ha testimonianza certa si tennero nel 264 a.C. , furono offerti dai figli di Bruto Pera per onorare la memoria del padre e si svolsero al Foro Boario. Decimo Giunio Pera, figlio di Bruto era un potente uomo politico, console nel 266 a.C., che aveva guidato i romani alla vittoria sui Messapi; lui e suo fratello Marco offrirono dei ludi in cui si affrontarono tre coppie di gladiatori, seguendo una consuetudine diffusa in Magna Grecia ...

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  • I più letti del mese
  • Finnicella, inizia la caccia alle streghe

    Gregorovius racconta che il 28 giugno 1424 sulla Piazza del Campidoglio fu bruciata viva la fattucchiera Finnicella; partiva così proprio da Roma la caccia ...

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  • Incoronazione di Petrarca in Campidoglio

    In Campidoglio, il giorno 8 aprile del 1341, il senatore Corso degli Anguillara incoronò 'Poeta' , secondo le consuetudini degli antichi, Francesco Petrarca per l’opera in latino “Africa”. L'Africa, opera per cui Petrarca meritò il riconoscimento come poeta in Campidoglio, era … rievocazione di una realtà storica che era altresì un'immensa forza morale, destinata a protrarsi sino alla fine del mondo, malgrado le distruzioni e miserie succedute ai trionfi. (Carlo Belli) ...

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  • Il lusso e l’abrogazione della Lex Oppia

    L’unica realtà in cui i romani consideravano lecita l’azione femminile era quella limitata alla domus, ma anche in questo spazio ...

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  • Quando il papa aveva moglie

    Nel Concilio di Nicea del 325 fu approvata una disposizione per cui “... il celibato non va imposto a vescovi, preti e diaconi, già sposati prima ...

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  • Il Colosseo e la profezia della fine del mondo

    Nell’VIII secolo in un monastero benedettino nel Sunderland il monaco Beda il Venerabile - poi Dottore della Chiesa cattolica - oltre a scrivere libri ...

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  • Lo stoicismo romano

    Da una scuola di pensiero nata nel III sec. a.C. ad Atene dove il suo fondatore Zenone riuniva i suoi allievi sotto una stoà (portico) prese il nome lo stoicismo divenuto poi una scuola di pensiero a cui si formarono i governanti di Roma ...

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  • Plauto Aulularia

    Una delle commedie più note di Tito Maccio Plauto è conosciuta con il titolo “La pentola d'oro” anche se il suo autore le diede il titolo di “Aulularia” il cui significato deriva dalla parola “olla”, che designava un vaso panciuto e con il coperchio usato per cucinare e conservare i cibi, da cui la traduzione letterale “La commedia della pentola” ma anche più liberaamente “La pentola d'oro” ...

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  • Ludi Scaenici antichi

    I primi ludi scaenici furono celebrati nel 364 a.C. quando, come racconta Tito Livio, per scongiurare una pestilenza furono fatti venire a Roma dall'Etruria danzatori, musicisti e mimi che. I giovani cominciarono ad imitare ”scambiandosi lazzi fra loro insieme a versi di rozza fattura”, erano i primi fescenninna licentia. Gli spettacoli erano in età arcaica delle rappresentazioni che avevano un simbolismo religioso e si tenevano quando cadevano le feste religiose, tuttavia nel tempo vennero tenute anche in occasione di ricorrenze pubbliche o per i trionfi. Nel passaggio dalla repubblica all'impero i ludi si arricchirono di nuove valenze più strettamente politiche fino a diventare veri e propri strumento di propaganda ...

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  • Mito e leggenda di Eracle (Ercole) e Caco

    Il mito di Ercole e Caco esprime il progressivo inserimento della cultura ellenistica sulle primordiali culture italiche: Eracle è il semidio ...

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  • 10 cose che non sapevi su Giulio Cesare

    Perdeva spesso conoscenza, come durante la battaglia di Tapso Giulio Cesare svenne e dovette essere portato lontano dal campo di battaglia. Gli antichi attribuivano la causa al morbo sacro, l'epilessia, di recente analisti e medici hanno avanzato l'ipotesi che si trattasse invece di leggeri ictus dovuti a problemi circolatori (ischemie?) che potrebbero aver provocato micro lesioni al cervello, cosa questa che spiegherebbe anche i comportamenti non troppo equilibrati che il dittatore andava assumendo negli ultimi tempi di vita ...

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