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Obelisco del Laterano


L'Obelisco Lateranense è uno dei tredici obelischi antichi di Roma, con la sua altezza di 32,18 m (con il basamento e la croce raggiunge i 45,70 m) è l'obelisco monolitico più alto del mondo.
La sua storia parte da lontano: fu il faraone Tumtosi III che fece estrarre dalle cave di Answan un blocco di granito rosso per poter innalzare un obelisco nel cortile del Tempio di Karnak. Quando il faraone morì il grande obelisco fu portato a Tebe e sdraiato in attesa di altra destinazione perché non era ancora stato epigrafato, solo con Tumtosi IV l’obelisco trovò la sua sede nei pressi del Tempio di Amon a Tebe ed il re volle dedicare l’obelisco sia a sé stesso che al nonno. Fu lì che lo vide Augusto ed accarezzò l’idea di portarlo a Roma ma, secondo quanto riferisce Ammiano Marcellino, decise di non farlo non tanto per le dimensioni dell’obelisco che era un unico grande monolite alto oltre 33 metri, quanto per la paura di suscitare l’ira del dio Ammun-Rah.

Solo tre secoli dopo con Costantino e con suo figlio Costanzo, imperatori cristiani che non avevano timore di un dio pagano, l’obelisco prese la strada di Roma. Questa parte della storia si può leggere sulla base stessa dell’obelisco, infatti Papa Sisto V vi fece scolpire le iscrizioni che riguardano l’erezione e la consacrazione avvenuta il 9 agosto del 1588 ed anche iscrizioni in memoria di quanto fu fatto dai due imperatori: nella facciata che guarda a ponente verso il Campidoglio si legge che Costantino, imperatore cristiano, riuscì a togliere il monolite dalla sua sede e trasportarlo lungo il Nilo fino ad Alessandria dove si doveva appositamente costruire una nave per poterlo trasportare fino a Costantinopoli. Ma Costantino morì e suo figlio decise di portare il monolite a Roma e così, sulla facciata di Levante che guarda la Scala Santa, è descritta l’impresa: “l’obelisco che il padre tolse dal suo luogo e che per lungo tempo giacque ad Alessandria, postolo su una nave con trecento rematori e di meravigliosa grandezza, portatolo a Roma attraverso il mare ed il Tevere con grande apparato nel Circo Massimo dedicò insieme al Senato ed al Popolo Romano”.

L’inaugurazione dell’obelisco nel Circo Massimo avvenne nel 3357 d.C., sulla cuspide fu messa una sfera di bronzo dorato che purtroppo fu colpita da un fulmine e dovette essere sostituita con una torcia in bronzo che rimandava bagliori quando veniva colpita dai raggi del sole: l’obelisco fu il primo monumento eretto nella Roma cristiana. Rimase in piedi per alcuni secoli finchè per un incendio cadde spezzandosi in 3 tronconi; sdraiato al centro del Circo Massimo rimase sepolto per secoli sotto gli strati di terra che andavano accumulandosi. Ma la sua presenza era conosciuta e fu suggerito al Papa costruttore, Sisto IV, di riportarlo in superficie ed erigerlo nuovamente; il papa pensò di erigerlo in Piazza Santi Apostoli ma le dimensioni dell’obelisco richiedevano uno scenario più grandioso. Fu l’architetto Domenico Fontana ad avere l’incarico di dissotterrare, restaurare ed erigere l’obelisco nella Piazza del Laterano; sulla cima mise l’emblema del Papa con i tre monti e, negli spazi vuoti, tre leoni rampanti, il tutto sormontato da una croce ...



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di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.0 - 06/10/2015)