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Giulia maggiore figlia unica e ribelle di Augusto


Augusto amava la sua famiglia, era una grande famiglia e molto "allargata" in senso moderno e testimoniava questo amore a tutto il mondo che governava facendo innalzare in tutto l’impero statue a Livia, ad Ottavia, ad Antonia, la madre di Germanico e Claudio, ma non una statua o effigie è rimasta della bella Giulia, la sua unica figlia; resta solo il suo personaggio nel bassorilievo dell’Ara Pacis.
Recentemente in uno scavo di una grande villa romana nei pressi di Aranova è stata rinvenuta la testa di una statua che, secondo la Sovraintendenza dei beni culturali per l’Etruria Meridionale, ha il volto di Giulia e ne sarebbe riprova la pettinatura che era tipica delle donne della gens Iulia. Era nata il 14 gennaio del 39 a.C. proprio nel giorno in cui Ottaviano, il padre, ottenne il divorzio dalla madre Scribonia. Giulia crebbe nella casa del padre insieme ai figli di Livia e poi anche ai figli della zia Ottavia.
La sua educazione non fu solo quella consueta delle fanciulle romane, per la quale dovette imparare a filare la lana, ma ebbe anche la possibilità di imparare la grammatica, il greco e conoscere le opere dei poeti tanto che Macrobio scrisse di lei che aveva un «amore per la letteratura e una considerevole cultura”.
La vita di Giulia era fortemente controllata dal padre che pur amandola molto ne fece strumento della sua visione politica soprattutto per i problemi connessi alla successione: Giulia era la sua unica figlia e come tale la sola che potesse assicurargli una discendenza diretta.
Ottaviano gli combinò il primo matrimonio con Marco Antonio Antillo - figlio di Marcantonio e di Fulvia - quando erano ancora due bambini piccoli, ma non si andò mai oltre la promessa di matrimonio.
Secondo alcuni accenni in Svetonio e Cassio Dione è quasi sicura una alleanza tra Scribonia, la madre di Julia, ed Ottavia finalizzata ad influenzare la scelta dello sposo per assicurare alla gens Julia la successione con l’esclusione della discendenza di Livia che evidentemente per motivi diversi entrambe non volevano. D’altra parte l’alleanza tra le due si era manifestata quando ancora bambina era stata promessa ad Antillo, il figlio più grande di Marco Antonio di cui comunque Ottavia si considerava in qualche modo vedova.
Quando si ruppe l’allenza con Marco Antonio, venne rotto anche il fidanzamento di Julia con Antillo che, ancora bambina, era di nuovo strumento per altre alleanze. Ma dal matrimonio di Augusto con Livia non nacquero altri figli e per Ottaviano si iniziò a porre il problema di avere un successore che appartenesse alla gens Julia. La soluzione era quella di un marito “giusto” per Julia ed il prescelto non poteva essere che Marco Claudio Marcello che già quando fu celebrato il trionfo del 31 a.C. era apparso in pubblico con Ottaviano come cavaliere di destra della sua biga, chiara manifestazione della preferenza di Ottaviano rispetto a Tiberio, figlio di Livia, che era il cavaliere di sinistra. Con questa scelta l’influenza di Ottavia crebbe molto ma, da matrona attenta volle anche che l’unione fosse solida e poiché conosceva il carattere irrequieto di Julia, che aveva seguito sin da piccolissima, cercò l’alleanza di Scribonia che, sebbene non avesse potuto allevare la figlia, l’aveva sempre seguita ed era una madre affettuosa ed ascoltata.
Ottavia voleva assicurare la successione a suo figlio Marco Marcello mentre Scribonia, che era stata ripudiata da Ottaviano proprio per sposare Livia Drusilla e non solo per motivi politici, non intendeva che la calcolatrice Livia riuscisse a far diventare erede uno dei suoi figli proprio sposando sua figlia, e soprattutto non voleva che un appartenente alla gens Claudia avesse per sé l’impero ...



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di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.1 - 04/05/2016)