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Castra Peregrina


L’organizzazione dell’Impero da parte di Augusto comportò anche la creazione di organismi a cui affidò lo svolgimento di compiti fino a quel momento attribuiti confusamente e tra questi anche l’istituzione di un distaccamento militare che oggi si chiamerebbe “intelligence”.
Era composto da miles peregrini, ovvero soldati stranieri che provenivano dalle provincie ed avevano il loro castra a Roma perché erano direttamente agli ordini dell’imperatore e dall’Urbe partivano per raggiungere i territori provinciali. Sul Celio, Augusto fece costruire per questo corpo speciale un accampamento indipendente detto castra perigrinorum.
Il castra ospitava tre tipi particolari di milites: i frumentarii, gli speculatores e gli exploratores.
Ci sono riferimenti ai frumentarii già a partire dal II sec. a.C. quando, poiché le guerre divennero sempre più campagne militari combattute lontano dai confini, si rese necessario organizzare un reparto per gestire gli approvvigionamenti; erano soldati addetti alla raccolta di viveri e alla scorta dei convogli erano detti anche mensores frumentariimensores tritici erano soldati specializzati facenti parte degli immunes; allora si trattava di un distaccamento di furieri il cui compito era acquisire i vettovagliamenti, da cui il nome di frumentarii. L’ampliamento dei compiti fu una conseguenza della libertà di circolazione di questi distaccamenti che erano composti da stranieri ed affidati a sottoufficiali e centurioni addetti all’acquisto dei cereali per le legioni, proprio per questo motivo viaggiavano di continuo tra Roma e le provincie. Erano in contatto non solo con gli ufficiali delle legioni ma avevano contatti anche con i fornitori, ufficiali della logistica, funzionari locali, agricoltori e commercianti; questa rete di relazioni gli consentiva di raccogliere informazioni in qualsiasi parte dell’impero. Viaggiavano per l’impero mantenendo aggiornata la cartografia della struttura viaria, segnalando cambiamenti orografici e idrografici, la nascita o l’abbandono dei centri abitati, la situazione delle colture e degli allevamenti; queste informazioni erano preziose per gli eserciti romani che potevano operare così in teatri di guerra anche molto lontani.

Diversi erano i compiti degli speculatores ed exploratores, i primi erano un corpo di cavalieri, in effetti erano dei ricognitori ma con il tempo divennero responsabili della sicurezza interna, mentre i secondi avevano il compito di sorvegliare i nemici anche se potevano essere schierati in battaglia come ali di cavalleria. Il ruolo di entrambi fu sin dall’inizio assimilato a quello di spia, occulta speculator, perché non indossavano la divisa militare.
Le caserme dei Castra Peregrina potevano ospitare circa quattrocento uomini, probabilmente la metà degli uomini dell’intera sede operativa poichè un analogo numero di frumentarii era distribuito nelle capitali provinciali. I frumentarii, gli ospiti principali dei castra, mantenevano i ruoli della legione di provenienza, ma erano sottoposti ad una diversa catena di comando. Quando si trovavano a Roma, costituivano un’unità regolarmente organizzata, il numerus frumentariorum, ed erano sottoposti a un centurione che faceva loro da comandante. Per distinguersi dalle altre truppe, questo centurione aveva il titolo di Princeps peregrinorum (Comandante degli stranieri) ...



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di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.0 - 20/09/2015)