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La cappella di Reginald Pole


Reginal Pole fu un importante e singolare figura di prelato e politico che poteva diventare Papa e cambiare la storia della Chiesa Cristiana e, forse, dell’Occidente. Il Cardinale soggiornò a a lungo in Italia ed a Roma fu Diacono anche di Santa Maria in Cosmedin, ma soprattutto tentò di riportare la Chiesa d'Inghilterra nell'orbita del papato; con la protezione della regina Maria fu l'ultimo arcivescovo cattolico di Canterbury.
Il Cardinale Reginal Pole era l’Arcivescovo di Canterbury, legato da stretti legami di parentela con la famiglia reale; discendeva dai Plantageneti perchè sua madre era nipote di due Re, Edoardo IV e Riccardo III e questo ne faceva uno dei parenti più prossimo di Enrico VIII che lo protesse e volle pagare la sua educazione.
Passò gli anni della formazione tra Parigi e Roma e fu sempre contrario alla separazione della Chiesa inglese da Roma entrando, per questo in contrasto con Enrico VIII. Nel 1535 in Inghilterra si pensò a lui come al possibile marito di Maria Tudor, figlia di Enrico e di Caterina, ma nel 1536 il Papa Paolo III lo fece Cardinale e legato pontificio in Inghilterra.
La sua famiglia come lui si era opposta allo scisma d’Inghilterra e così i suoi fratelli e sua madre furono tra gli oppositori giustiziati da Enrico, anche il Cardinale rischiò di essere ucciso dai sicari e cercò rifugio a Toledo dove Carlo V si rifiutò di consegnarlo all’ambasciatore inglese.
Proprio come gli antichi romani, Reginald Pole volle innalzare nel 1539 una cappella per ringraziare Dio di averlo fatto sfuggire ai sicari di Enrico VIII proprio nel punto in cui gli era stato teso l’agguato. Il Cardinale fece costruire la cappella lungo la Via Appia all’incrocio con il Vicolo della Caffarelletta, vicino all’entrata delle Catacombe di San Callisto, è un'elegante edicola rotonda a cupola in cotto policromo (giallo e rosso) che richiama il modello delle tombe romane a tempietto.
Il Cardinale fu inoltre un dei protagonista degli eventi del XVI secolo: dopo la morte di Paolo III, nel conclave del 1549 fu il candidato principale e gli mancava un solo voto e se fosse stato più ambizioso avrebbe potuto accettare di divenire Papa per adorationem. Preferì non scontrarsi con i cardinali francesi ed alla fine fu eletto Giulio III; Pole si ritirò per quattro anni nel convento di Maguzzano sul Lago di Garda dove proseguì i suoi studi umanistici fino a quando con la morte di Enrico VIII salì al trono Maria. Di Maria Tudor, conosciuta come Maria la Sanguinaria, Pole che doveva esserne il consorte, ne fu invece il primo ministro.
Nel 1554 tornò in Inghilterra come legato del Papa con il compito di riconciliare la Chiesa Inglese con Roma; fece assolvere il Parlamento dalla scomunica e, ordinato prete nel 1557, divenne Arcivescovo di Canterbury. Ma prima che potesse avviare il riavvicinamento Giulio III morì e fu sostituito da Paolo IV Carafa che odiava Pole per il suo riformismo e cercò di accusarlo di eresia, ma la Regina Maria proteggeva il Cardinale ed il Papa dovette fermarsi.
Il Cardinale morì nel novembre del 1558, a distanza di poche ore dalla Regina Maria Tudor; aperto al dialogo e al confronto, lontano da ogni dogmatismo e pronto a mettere ogni aspetto della chiesa, di cui fu nonostante dubbi e dicerie sempre fedele servitore, in discussione.





di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.1 - 14/02/2017)