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Julia Drusilla, filia Gaii


Il 24 gennaio del 41 d.C. il Dio Fabulinus era distratto dalle prime parole di un'altra bimba della famiglia Imperiale, probabilmente Claudia Ottavia che aveva poco più di un anno, ma non riuscì ad udire il debole gemito che uscì dalle labbra di Julia Drusilla quando rimase in terra dopo esser stata strappata alla madre Milonia e sbattuta contro un muro.
Svetonio nel racconto della vita di Caligola dedicò all'unica figlia dell'imperatore poche righe di vera cattiveria, descrivendola come un mostro precoce:

"Nec ullo firmiore indicio sui seminis esse credebat quam feritatis quae illi quoque tanta iam tunc erat, ut infestis digitis ora et oculos simul ludentium infantium incesseret"

"Il segno più evidente dal quale si riconosceva che era sua figlia era la crudeltà già notevole in lei a tal punto che cercava di far male con le dita al viso e agli occhi dei fanciulli che giocavano con lei".

Giulia Drusilla aveva 16 mesi quando fu uccisa, sicuramente fu la sola principessa della discendenza Julia che non aveva alcuna colpa che ne giustificasse l'uccisione e neanche la crudele descrizione che di lei ha fatto Svetonio.
La piccola Julia era nata il 4 settembre del 39 ed era la prima figlia di Caligola; sua madre era Milonia Cesonia una patrizia molto nota per la sua procacità e sensualità e questa fama stimolò la curiosità dell'imperatore che la volle conoscere e la prese come sua amante nonostante fosse sposata ed avesse già tre figlie.
La gravidanza di Milonia fu vissuta con euforia da Caligola che la sposò dopo aver divorziato da Lollia Paolina accusata di essere sterile; sembra che la bambina nacque un mese dopo il matrimonio e subito l'imperatore volle darle il nome della sua amatissima sorella Julia Drusilla che era morta appena l'anno precedente di malattia.
A questa bambina Caligola dedicò un'attenzione inconsueta da parte di un padre per una figlia femmina. Secondo quanto racconta Svetonio (Vita Caligolae, 25) la neonata Drusilla fu presentata nel Tempio Capitolino come figlia di Giove e poi fu portata nel Tempio di Minerva per essere allattata dalla dea perché secondo la mitologia greca, ma anche quella egizia, l'allattamento da parte di una dea trasmetteva l'essenza divina, la nutriva e la rigenerava. Secondo Dione Cassio la nascita della piccola Drusilla fu interpretata come qualcosa di soprannaturale da parte di Caligola, quasi un ritorno, una rigenerazione della sua amata sorella morta.
L'assimilazione divina di Julia Drusilla avvenne secondo il cerimoniale ellenistico rivisitato nei modi in cui fu però assunto nella tradizione romana, piuttosto che secondo quello egizio, inoltre alla bambina appena nata venne subito riconosciuto il titolo di Augusta ad ulteriore affermazione della natura divina della famiglia imperiale.
Caligola l'imperatore che si sentiva infuso di divino era comunque anche un attento alle necessità della sua amministrazione, soprattutto per poter finanziare le molte manifestazioni con cui portava avanti il suo programma ideologico; Caligola, dopo la nascita di Julia Drusilla, fece porre davanti ai templi dei grandi vasi con delle tabulae albae su cui era scritto: “offerte per il latte di Julia Drusilla” e chi si recava al tempio non poteva esimersi dall'offerta ...



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di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.0 - 02/10/2016)