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Calpurnia, moglie di Cesare


Sedici anni, tanti ne aveva Calpurnia, figlia del potentissimo Calpurnio Pisone, quando il padre si accordò per darla in moglie a Giulio Cesare. Fu una donna discreta e riservata nei quindici anni in cui fu la moglie dell’uomo più potente di Roma, non riuscì a dargli un figlio ma Cesare non pensò mai di divorziare. Di lei che fu in realtà la prima Augusta, non ci sono statue o altre immagini che ne consegnino i tratti; l’immagine riportata a lato (probabilmente un’effigie votiva) è stata recuperata dopo un trafugamento nell’area di Piacenza dove la famiglia di Calpurnia aveva grandi possedimenti.
Lucio Calpurnio Pisone Cesonino era un uomo potente a cui mancava solo l’ultimo gradino del cursus honorum, il consolato che ebbe nel 58 a.C., sicuramente favorito da Cesare che l’anno prima aveva sposato sua figlia Calpurnia. Calpurnio Pisone era anche il proprietario della Villa dei Papiri ad Ercolano.
La Villa dei papiri, così chiamata per la sua ricca biblioteca, fu sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.c. e solo nel 1750 fu ritrovata ad una profondità di ben 25 metri; nel 1764 fu esplorata soprattutto mediante cunicoli e Karl Weber realizzò la pianta e dei disegni da cui Jean Paul Getty fece realizzare la sua villa di Malibù, ora divenuto il Getty Museum che ospita la collezione di arte romana, etrusca e greca e di cui il pezzo più famoso è l’Atleta di Fano.

La gens Calpurnia rivendicava la discendenza da Numa Pompilio ed il padre di Calpurnia aveva i suoi clientes a Piacenza; il nonno materno Calventio, dunque il bisnonno di Calpurnia, era un gallo che a Piacenza era un ricchissimo commerciante e banditore (mercator et praeco) nel campo delle armi.
Andò a Roma con la figlia Calventia e la diede in moglie a Pisone Cesonino, dal loro matrimonio nacque Lucio Calpurnio Pisone che sarà padre di Calpurnia e di Lucio Calpurnio Pisone eletto Pontifex Maximus sotto Augusto e poi fino alla morte nel 32 d.C. anche Pretore dell’Urbe.
Calpurnia era nata nel 75 a.C. e sposò Cesare nel 59 a.C. quando era già Pontifex Maximus. Le notizie su Calpurnia e sulla sua vita dopo il matrimonio sono davvero poche, da tutti gli storici è comunque riconosciuto che fu univiri, ovvero ebbe un solo uomo; probabilmente se così non fosse stato Cesare avrebbe divorziato da lei – come fece da Pompea -; le virtù che le mogli dovevano possedere erano naturalmente la castità e la fedeltà, che appartenevano di certo a Calpurnia, educata secondo i principi del mos maiorum, che rimase ad aspettare Cesare per la maggior parte del loro matrimonio.
Certo è che Cesare lasciò Roma nel marzo del 58 a.C. per recarsi nella Gallia Narbonese e per ben otto anni fu impegnato nelle campagne contro i Galli, anche se tornava a Roma ogni inverno; probabilmente Calpurnia viveva a Roma nella Domus Publica, che era la casa del Pontifex Maximus e in cui abitava Cesare da quando era stato eletto nel 63 a.C.

E’ possibile che Calpurnia abbia anche raggiunto Cesare a Piacenza dove passò sicuramente gli inverni del 51 e del 50; nella città Cesare godeva dell’appoggio e della protezione del suocero.
Il sodalizio tra Calpurnio Pisone e Giulio Cesare sicuramente portò giovamento ai programmi di Cesare; il suocero controllava da Piacenza tutta la Gallia Cisalpina; Piacenza posta sul Po e sul Trebbia, in posizione strategica tra le vie Emilia e Postumia, terra ricca di raccolti e di vino, ben si prestava per essere la base logistica di Cesare, prima per la sua Pretura in Spagna, poi per la guerra in Gallia, dal 58 al 50 a.C. ...



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di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.0 - 24/05/2015)