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Tempio di Apollo Sosiano


Nel 433 a.C. una terribile pestilenza colpì Roma; il Senato ed il popolo di Roma tentarono ogni cosa per placare gli Dei ma il flagello sembrava inarrestabile almeno fino a quando il Senato votò la costruzione di un Tempio da dedicare ad Apollo nella sua veste di Medicus, cioè di divinità che allontana le malattie.
Nel tempo il tempio subì danneggiamenti e fu più volte restaurato, oggi è conosciuto anche come Tempio di Apollo Sosiano e ne restano oggi visibili nei pressi del Teatro Marcello poche vestigia: le bellissime tre colonne, che furono rialzate negli anni '30 del secolo scorso, e le sostruzioni in tufo del podio.
Il tempio fu costruito esternamente alle Mura Serviane perchè Apollo era una divinità straniera e come tale poteva essere onorata solo fuori il pomerium; si scelse un'area in Campo Marzio dove esisteva già un area di culto dedicata ad Apollo con un altare (Ara Apollinis). Il tempio fu costruito nel 431 a.C., fu poi restaurato nel 353 e poi nel 179. Un altro restauro avvenne ad opera del console Caio Sosio e fu il costo che dovette pagare per essere riammesso alla vita politica di Roma. Caio Sosio nel 34 a.C. aveva celebrato il suo trionfo per le vittorie riportate sui Giudei; quando scoppiò il contrasto tra Antonio ed Ottaviano, Caio Sosio si schierò dalla parte di Antonio ed attaccò apertamente Ottaviano in Senato. Ad Azio comandava l'ala sinistra di Antonio ma fu costretto a ritirarsi e fuggire; scoperto e portato davanti ad Ottaviano si salvò per l'intercessione di Lucio Arrunzio. Ottaviano lo perdonò ma gli impose di completare il rifacimento del Tempio di Apollo ; Gaio Sosio ne fece una aedes sfarzosa e la dedicò ad Ottaviano.
Il tempio era imponente: il podio era alto 7 metri e aveva due scalinate laterali che consentivano di raggiungere il pronao formato da 18 colonne corinzie alte 14 metri disposte su tre file. Oggi sono visibili tre colonne che sono state ritrovate interrate e gli archeologici hanno potuto rialzare; hanno alti fusti scanalati e capitelli corinzi con le foglie d'acanto e fregio con rami d'alloro sospesi a candelabri e bucrani.
Dopo il restauro il Tempio venne indicato come di Apollo Sosiano ma era anche conosciuto come Templum Apollo Medicus e nell'area prospiciente la scalinata sin dal 212 a.C si svolgevano i Ludi Apollinares.
Questi Ludi erano stati istituiti per esaudire una disposizione contenuta nei Libri Sibillini che prometteva la vittoria di Roma durante la II Guerra Punica se tutto il popolo avesse preso parte a questi ludi che duravano dal 5 al 13 luglio e consistevano in ludi scenici rappresentati tutti i giorni ad eccezione dell'ultimo in cui si svolgevano Ludi Gladiatori nel vicino Circo Flaminio.
Nella cella del Tempio erano custoditi i Libri Apollinares ed una ricca collezioni di statue greche di cui ha lasciato la descrizione Plinio tra cui l'Apollo proveniente da Seleucia ed opera di Timarchides, uno scultore ateniese che poi si era trasferito a Roma a metà del II secolo aC; gli studiosi ritengono che l'iconografia doveva essere quella dell'Apollo di Cirene con la cetra ed il serpente incarnazione di Asclepio dio della medicina.
Sempre secondo Plinio nel tempio c'erano altre statue dello scultore Philiskos di Rodi: un Apollo, una Latona, una Diana, e il gruppo di Apollo Citaredo con le Nove Muse e che fu un archetipo molto famoso e copiato e di cui oggi, in copia romana del II secolo, sono visibile alcune figure provenienti dal tempio di Milito al Museo Archeologico di Instanbul ...



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di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.0 - 30/05/2017)