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Piazza di Spagna

Piazza di Spagna

Al tempo di Augusto tra il Campo Marzio ed il Quirinale vi era il Forum Suarium (il mercato dei suini), nel III secolo d.C. Aureliano nei suoi pressi fece costruire i Castra Urbana che al tempo di Costantino erano entrambi sottoposti al tribunus chortium urbanorum ma subito dopo, si trovavano ancora gli horti luculliani dove amò trascorrere il suo tempo anche Belisario il generale dell'imperatore di Oriente .
La dimora di Lucullo si trovava arroccata sulla cima del colle hortularum - quello che oggi si chiama Pincio - le cui propaggini scendevano verso il Campo di Marte con un dislivello naturale che Lucullo fece sistemare mediante un'ampia scalinata che consentiva di raggiungere la grande esedra semicircolare del ninfeo. L'area non cambiò molto fino al tardo impero ma a partire dall'alto Medioevo la zona, per effetto delle inondazioni del Tevere e del progressivo spopolamento, si ricoprì di terra ed così rimase per molti secoli.
Ancora nel XVI secolo tutta l'area diventava spesso un pantano perché vi si disperdeva l'acqua che affluiva dal Castellum dell'Acqua Vergine; nel 1568 Pio V fece riparare l'acquedotto bonificando così l'area dove cominciarono ad essere costruiti nuovi palazzi. Solo dieci anni più tardi, il nuovo papa Gregorio XIII fece espropriare le vigne che si trovavano a ridosso del dislivello perché si pensava di andare a realizzare una scalinata che consentisse di superarlo e rendere agevole raggiungere la Chiesa della Trinità dalla Platea sottostante. Nel XVI secolo la frequentavano già gli artisti che venivano a Roma alla ricerca dell'arte classica, dell'atmosfera che poteva portare ispirazione alla loro arte; l'olandese Pieter Paolo Rubens che con il fratello Philip nel 1606 la frequentò abitando nella vicina Via Margutta; il francese Nicolas Poussin arrivò nel 1624 e decise di fermarsi per il clima che aiutava la sua salute cagionevole ed anche lui abitava a Via Margutta; l'anno seguente Lorrain, Blasard e Vernet,diventarono vicini di casa di Poussin e poco dopo di fronte si trasferirono altri due pittori francesi, Pierson ed Erard. Questi artisti amavano incontrarsi nelle molte bettole che si trovavano intorno alla platea trinitatis e spesso erano cene che andavano avanti fino a tarda notte quando I fumi del vino dei castelli faceva degenerare I modi camerateschi dell'intrattenersi in scontri dominati dall'invidia, dalle gelosie ed accuse più o meno vere di sodomia.
Nel XVII secolo il suo nome venne cambiato da Platea Trinitatis a Piazza di Spagna perché la Spagna volle acquistare il Palazzo Monaldeschi quale residenza dei propri ambasciatori presso la Curia. La Spagna aveva simbolicamente conquistato l'area che si avviava a diventare un luogo d'incontro e proprio di fronte alla Piazza di Francia posta sulla cima della ripida discesa.
Nel XVII e XVIII secolo la piazza era ormai divenuta un salotto dell'aristocrazia romana e qui si celebravano feste memorabili con allestimenti allegorici e giochi pirotecnici tra i quali rimase nelle memorie delle cronache la scenografia inventata da Gian Lorenzo Bernini per festeggiare nel 1662 la nascita del delfino di Francia.
La platea si trovava ai piedi dell'erta alla cui sommità era la Chiesa di Trinità dei Monti affacciata sulla Piazza di Francia e seppur tutti auspicassero una sistemazione che facilitasse gli spostamenti tra le due piazze la Curia non era disponibile a spendere. Anche il Cardinale Mazzarino quale primo ministro di Francia voleva sistemare quella discesa e quindi stanziò delle somme e fece preparare dei progetti con cui superare i 22 metri di dislivello tra le due piazze. I progetti prevedevano la realizzazione di una statua equestre di Luigi XIV al centro di Piazza di Francia e per questo l'iniziativa di Mazzarino non piaceva a Papa Alessandro VII ...



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di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.0 - 19/03/2019)