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La Rotonda sul mare di Ostia


Fu realizzata nel 1925 dall’architetto Giovan Battista Milani, era forse la più grande d’Italia. Erano una decina le rotonde in Italia, quella in stile Liberty della spiaggia di Mondello a Palermo, quella progettata nel 1782 da Vanvitelli una costruzione a palafitta a Monte di Procida su Lago di Fusaro, quella di Chiavare realizzata negli anni ’30 sulla scogliera, quella di San Benedetto del Tronto e quella più recente di Rimini realizzata negli anni ’60 ma che ormai è sulla spiaggia anziché nel mare.
Purtroppo il destino di queste costruzioni dei sogni è legato all’andamento delle maree ed all’avanzare e ritrarsi del mare, così se la rotonda di Rimini si trova ora sulla spiaggia, la Rotonda di Ostia ebbe una fine più triste: fu fatta saltare in aria dai Tedeschi nel 1943.

La Rotonda era uno dei due edifici dello Stabilimento Balneare Roma, il più grande stabilimento balneare d’Italia, luogo estivo di ritrovo dell’alta società, ed era collegata alla spiaggia da un pontile lungo 64 m. e largo 6. Il “Panettone”, cosi veniva chiamato per via della forma che rimandava ad uno stile a dir poco eclettico, fu inaugurato nel 1924 in coincidenza con l’apertura della linea ferroviaria Roma-Ostia. Aveva due livelli: al primo si trovava il ristorante in una sala rotonda centrale di 12 m. circa di diametro, tutt’intorno altre salette che si aprivano sulle terrazze sul mare; al secondo livello c’era il salone per le feste che aveva un diametro di 24.
Per mantenere la struttura leggera, Milani usò dei materiali per l’epoca innovativi: una struttura in cemento armato e tamponature in mattoni forati; la cupola del salone superiore fu realizzata con una struttura in ferro rivestita all'interno in legno e all'esterno con lamiere di rame.

Gli interni erano in uno stile vicino all’Art Decò e molto esclusivi come si può vedere dalla fotografia che ritrae la Sala ristorante.
Il complesso divenne uno dei centri principali della vita mondana del litorale e della stessa Capitale in quanto vi si svolsero feste danzanti, manifestazioni culturali e musicali, concorsi di bellezza, gare nautiche e perfino sfilate di moda.
Nel dicembre del 1943, la Rotonda, il pontile di Ostia e la Stazione Ferroviaria furono fatti esplodere dai Tedeschi per eliminare le strutture che potevano essere usate dagli alleati per la logistica.
Oggi il Comune di Roma vuole realizzare, in testata al Pontile di Ostia, una struttura sospesa che possa ospitare eventi culturali, sportivi e commerciali; per il progetto della nuova Rotonda sarà indetto un bando internazionale.





di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.0 - 17/07/2015)




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