Login      FOLLOW US ON follow on Facebook follow on Twitter follow on Pinterest follow on Tumblr follow on Google Plus

Miliarium Aureum


Il Miliario Aureo (Pietra miliare aurea) era una colonna di marmo rivestita di bronzo dorato, sul bronzo erano riportate le distanze da Roma alle più grandi città dell’Italia e delle provincie. Fu eretto nel Foro romano vicino al Tempio di Saturno per volere di Augusto nel 20 a.C. quando era curator viarum.
I miliaria erano indicazioni stradali poste lungo le vie consolari alla distanza di mille passi romani; il passo romano misurava m 1,48, quindi la distanza fra una colonna e l’altra era di 1.480 metri.
Durante gli scavi archeologici di fine Ottocento sono stati ritrovati dei frammenti del cilindro di marmo, che pare avesse un diametro di m. 1,20 ed un’altezza forse superiore ai m. 2,5 , e fu ritrovato anche un cornicione che combacia ad un fregio che si ritiene appartenesse al suo basamento.
Per ricordarne la presenza nel Foro, questi elementi ritrovati sono stati riuniti e posti su un basamento ai piedi del Tempio di Saturno anche se, ancora oggi, non è possibile sapere in quale punto esatto si trovasse il Miliarum Aureo, sia perché negli scavi del 1835 non sono state trovate fondamenta certamente attribuibili al Miliarium, sia perché non ci sono indicazioni precise da parte degli storici; ad esempio, Plinio nella sua Naturalis Historia conferma la presenza del cilindro di pietra ma circa la sua posizione dice solo che si trova "in capite Romani fori" (all'estremità del Foro Romano).

Per cercare di capire come doveva essere il monumento è utile la ricostruzione che ne fece ai primi del Novecento l’archeologo Huelsen nella sua pubblicazione sul Foro Romano; la figura mostra un’altezza notevole in quanto il miliarium era eretto su un basamento molto alto.
Se il Miliarium Aureum è la pietra, colonna, cippo con il numero zero, i romani ne posero migliaia lungo tutte le strade consolari ed oggi questi rappresentano documenti ricchi di informazioni perché spesso non veniva incisa solo la distanza da Roma o dalle città più vicina, ma anche altre informazioni sul curator ovvero su chi le aveva fatte costruire o riparare. Nell’Impero del III e IV secolo divennero veri e propri strumenti di propaganda, soprattutto nelle provincie più lontane, perché testimoniavano l’attività e le opere che l’imperatore aveva realizzato per il suo popolo. Nell’intero territorio dell'Impero sono state localizzate più di 6000 pietre miliari di cui oltre 2300 sono in Africa, 600 in Italia, 600 fra Gallia e Germania, 100 nell'area dei Balcani, 95 in Gran Bretagna. Per questo motivo le epigrafi delle pietre miliari sono raccolte nel Corpus Inscriptionum Latinarum (CIL), un'opera che raccoglie tutte le iscrizioni latine antiche, in uno speciale volume il XVII.

Il Miliarium Aureum rappresentava il "passo zero" ed era il punto da cui iniziavano le misurazioni delle distanze da Roma, tuttavia le distanze delle Vie consolari venivano prese dalle porte, la distanze lungo la Via Appia venivano prese da Porta Capena, quelle della Salaria e della Nomentana da Porta Collina, le altre porte delle mura serviane erano a circa 1 miglio dal Foro e quindi, per convenzione, furono tutte considerate distanti 1 miglio dal Miliarium Aureum.
Il termine moderno di miglia deriva dal latino "milia"; per molti secoli le distanze sono state misurate in miglia ed ancora oggi nei paesi anglosassoni si usa il miglio che però misura m. 1.600.





di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.0 - 30/08/2015)