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Mensis Junii

Mensis Junii

Quando Romolo si occupò di dividere il tempo che intercorreva tra il solstizio d'estate e il solstizio d'inverno decise di farlo in 10 periodi chiamati menses. Secondo la tradizione il primo mese venne dedicato al Dio Marte, che in età arcaica non era solo il dio della guerra ma era anche il dio della fertilità e quindi auspice di un buon anno; il secondo prese il nome di Aprilis ed era dedicato a Venere e dopo aver denominato il terzo periodo Majus in onore degli anziani, decise di chiamare il quarto con il nome di Junii dedicandolo quindi agli juniores, ovvero i giovani guerrieri a cui era affidata la difesa dello stato; gli altri sei mesi erano indicati semplicemente con l'aggettivo numerale: Quintilis, Sextilis, September, October, November e December. Il totale dei mesi portava il computo dei giorni a 304; fu poi Giulio Cesare nel I secolo a.C. ad innovare il calendario nella durata e dopo che furono inseriti altri due mesi, furono cambiate anche alcune denominazioni.
Non si hanno certe spiegazioni sull'etimologia della denominazione Junii ed infatti vi è un'altra interpretazione sulla dedica del quarto mese dell'anno che si ritrova nelle testimonianze letterarie, come quella di Ovidio nei Fasti per il quale il mese era consacrato a Juno, Giunone.
Le ragioni dell'attribuzione del nome al mese era incerta anche per gli antichi tanto che Ovidio così lo introduce:

Ma v’è un Dio in noi, e il nostro fervore creativo nasce dal suo impulso: tale estro possiede i semi della mente divina.

L'etimologia del nome farebbe propendere per l'attribuzione a Giunone visto che il primo giorno del mese era anche la ricorrenza della dedica del Tempio a Juno Moneta sul Campidoglio, tuttavia questo accadde nel 345 a.C. quando già nei Fasti si indicava da almeno tre secoli il mensis Junii.
La consacrazione a Giunone sembra invece derivare dalle dea Juno, divinità già molto venerata nelle città italiche che avevano nei loro calendari un mese che era dedicato a lei , il mensis junonius che poi, secondo Macrobio, sarebbe stato contratto in Junius.
Tuttavia si potrebbe ravvisare un connessione significativa tra le due spiegazioni: Juno e juvenes hanno la stessa radice iuuen che deriva dal greco aeuun che significa forza vitale e se Juno è la personificazione della forza vitale, è anche vero che gli juvenes sono coloro che possiedono il maggior grado di forza vitale.
Tuttavia Ovidio e Macrobio facevano delle altre ipotesi sull'origine del nome. Se Ovidio propende per la dedicazione a Giunone, Macrobio ritiene che il nome sia una dedica a Junius Brutus, il primo console di Roma che fu a capo della rivolta che portò alla cacciata dei Tarquini; il mese gli sarebbe stato dedicato perché la rivolta avvenne proprio mese che da lui poi avrebbe preso il nome ...



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di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.0 - 08/06/2018)