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Ludus Matutinus


Quando il Colosseo fu inaugurato nel 80 d.C., l'imperatore Tito fece celebrare 100 giorni di giochi che lo storico Dione Cassio definì grandiosi perché la meraviglia non furono solo i tanti combattimenti di gladiatori, ma le grandi rappresentazioni di battaglie navali e di cacce:

"Vi fu una battaglia tra gru, e anche quattro elefanti: animali selvaggi e non furono uccisi sino al numero di novemila ... Tito improvvisamente riempì d'acqua proprio quel teatro, e vi fece entrare cavalli e tori e altri animali ammaestrati che erano addestrati a stare nell'elemento liquido così come sulla terra"

Per dare questo tipo di spettacoli era necessario che vicino all'Anfiteatro vi fossero degli spazi e delle strutture dove uomini e animali potessero essere addestrati e si potessero costruire le grandi scenografie per I giochi. Tito non fece in tempo a realizzare queste opere e fu quindi il successore Domiziano che fece costruire tutte le palestre per i gladiatori ed i serragli per le bestie nei pressi del Colosseo; questi edifici sono conosciuti come Ludus Gladiatores.
Il termine ludus viene usato nella lingua latina per indicare il gioco, lo spettacolo, ma anche la scuola dunque anche la palestra, o il luogo di addestramento. La costruzione e manutenzione dei ludus erano prerogativa di ricchi privati; famose le scuole di Praeneste, Pompei, Capua, che era stata fondata da Aurelius Scaurus ancora nel III sec. a.C. e la cui “eccellenza” fu anche impiegata nell'addestramento delle legioni. A Roma il primo ludus fu costruito nel I sec. a.C. vicino al Teatro di Pompeo. Con l'Impero i Ludus diventano proprietà del principe perché era lui che offriva i giochi al popolo ed il grande anfiteatro era proprietà dello stato.
Domiziano fece costruire quattro ludi gladiatorii tutti vicini all'Anfiteatro di Roma: Ludus Magnus, Ludus Gallicus, Ludus Dacicus, Ludus Matutinus; erano tutte palestre destinate ai gladiatori ma si diversificavano in ragione del tipo di combattimento in cui si dovevano esibire.
Questi combattimenti si susseguivano nell’arco della giornata e quelli che si svolgevano al mattino venivano chiamati Ludus Matutinus ed erano i giochi in cui i gladiatori combattevano contro le bestie.
La palestra dove si allenavano i venatores, come erano chiamati i gladiatori che combattevano contro le bestie, si trovava sulle alture del Celio prospicienti il Colosseo; Domiziano per costruirli aveva utilizzato parte dell'area occupata dal Claudianum, andato distrutto nell'incendio del 64 d.C. Le dimensioni di questo edificio erano molto ridotte rispetto a quelle del Ludus Magnus, molta parte della superficie doveva infatti essere utilizzate per le gabbie dove erano custoditi gli animali che dovevano essere impiegati nelle Venationes.
Nei secoli si perse il ricordo del sito esatto dove si trovavano i Ludus Matutinus anche se erano molte le testimonianze letterarie, da Ovido a Seneca, che menzionavano un ludus bestiarius alle pendici del Celio; all'inizio del XX secolo, Rodolfo Lanciani dallo studio della Forma Urbis , ipotizzò che si trovasse tra il Claudianum ed il Vicus Caput Africae. Nel 1938 durante una campagna di scavo sul Celio furono trovati resti di fondazioni parallele di forma ellittica di una cavea e un impianto fognario con bolli laterizi dell’età Flavia che confermarono le ipotesi di Lanciani ...



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di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.1 - 29/05/2015)




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