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Loggia di Lucrezia Borgia


La leggenda vuole che nel XVI secolo l’amante del cardinale Rodrigo Borgia, Vannozza de’ Caetani avesse la sua casa nel palazzo al rione Monti che da un lato era prospiciente alla Basilica Eudossiana mentre dall’altro dominava come un castello, la lunga salita che dalla Suburra portava alla cima del Fagutale.
Nel Medioevo questo era un complesso fortificato dei Cesarini che ne furono i proprietari fino al XVI secolo quando passò nelle mani dei Margani, mentre non è mai appartenuto ai Borgia né vi ha mai abitato Vannozza de’ Caetani, l’amante del Cardinale Rodrigo Borgia e madre di Cesare e Lucrezia e di Giovanni, secondo duca di Gandia (1491-1497), che forse è l'unico che potrebbe aver abitato a Monti, ma non in quell'edificio che sarà costruito solo nel nella prima metà del Seicento. Mentre sembra che la denominazione sia ricollegabile ad una villa di proprietà del secondo marito di Vannozza Cattanei, Giorgio della Croce che era confinante con la proprità de Cesarini e che si poteva raggiungere percorrendo la scalinata coperta che portava alla piazza.
Ed è a questo punto che inizia la leggenda secondo cui la sera del 14 giugno Vannozza avrebbe invitato a cena i due figli Giovanni e Cesare che alla fine uscirono dalla casa della madre insieme e mentre Cesare si dirigeva verso il Campo Marzio, Giovanni si diresse verso verso il quartiere giudio dove viveva la sua amante. Nessuno lo vide più.
Il mattino seguente il suo corpo fu ripescato dalle acque del Tevere con le mani legate e colpito da numerose coltellate; aveva 21 anni ed era il pupillo del padre, Papa Alessandro VI che lo voleva a capo del nuovo regno che stava tentando di costruire. Il Duca di Candia amava le donne ed i divertimenti e non era interessato alla politica e tanto meno alle armi, al contrario di suo fratello Cesare che non voleva la carriera ecclesiastica a cui lo aveva destinato il padre; i due fratelli non si amavano e le voci indicavano proprio in Cesare il mandante dell'assassinio sul quale non volle indagare neanche il Papa.
Anche un altro fatto è sicuramente riconducibile a quel luogo; il Palazzo e la Loggia affacciano sul Vicus Sceleratus, la strada dove Tullia passò con il carro sul corpo del padre il sesto re di Roma Servio Tullio.
L’edificio, comunque, ha un'origine medievale in quanto almeno le sue fondazioni erano parte di un fortilizio della famiglia de' Cesarini che poi lo vendette ad un ramo della famiglia dei Margani, altra importante e potente famiglia romana del XII e XIII secolo che ha lasciato tracce di sé anche in Campitelli ed in Trastevere dove possedevano altre case fortificate.
Nel Palazzo dei Cesarini quella che viene chiamata Loggia dei Borgia è in realtà un balcone, termine architettonico che indica una finestra aperta sin al pavimento e munita di parapetto dato da una ringhiera, oppure da elementi traforati, oppure da una balaustra. Spesso i balconi avevano solo finalità decorativa ma a Roma, grazie al clima mite in ogni momento dell’anno, quelli che sporgevano avevano anche un’utilità pratica.
Nel XVII secolo l'edificio fu donato nel 1622 da Giorgio Cesarini, che lo aveva ricomprato dai Margani, all'Ordine dei frati minori di San Francesco di Paola che qui realizzarono Il Collegio degli Studi e che oggi è sede dell'Istituto Centrale di Restauro.





di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.0 - 05/09/2016)