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La Rotonda sul mare di Ostia

La Rotonda sul mare di Ostia

Alla fine del XVIII secolo a Brighton, luogo di villeggiatura preferito della nobiltà inglese, fu costruito un centro terapeutico che, per sfruttare i benefici propri dell'ambiente marino, aveva la particolarità di essere costruito in mezzo all'acqua con una lunga passerella che lo collegava alla terraferma. Questo tipo di stabilimento si diffuse presto in tutta Europa; le rotonde in Italia erano una decina realizzate negli anni a cavallo del 1900 e tra queste la Rotonda in stile Liberty della spiaggia di Mondello a Palermo, quella progettata nel 1782 da Vanvitelli ,una costruzione a palafitta a Monte di Procida su Lago di Fusaro, la rotonda in puro stile razionalista realizzata nel 1910 a Senigallia, negli anni ’30 fu poi la volta di quella di Chiavari realizzata sulla scogliera ; nel 1925 fu realizzata dall’architetto Giovan Battista Milani la Rotonda di Ostia che era forse la più grande d’Italia.
Queste costruzioni in Italia furono chiamate Rotonde a mare ed ebbero un successo immediato non tanto come centro terapico ma come luogo d'incontri e divertimento.
Purtroppo il destino di queste costruzioni dei sogni è legati all’andamento delle maree e all’avanzare e ritrarsi del mare, come la rotonda si Rimini che si trova ora sulla spiaggia, ma la Rotonda di Ostia ebbe una fine più triste: fu fatta saltare in aria dai Tedeschi nel 1943.
La Rotonda era uno dei due edifici dello Stabilimento Balneare Roma, il più grande stabilimento balneare d’Italia, luogo estivo di ritrovo dell’alta società, ed era collegata alla spiaggia da un pontile lungo 64 m. e largo 6.
Il Panettone, cosi veniva chiamato per via della forma che rimandava ad uno stile a dir poco eclettico, fu inaugurato nel 1924 in coincidenza con l’apertura della linea ferroviaria Roma-Ostia. Aveva due livelli: al primo si trovava il ristorante in una sala rotonda centrale di 12 m. circa di diametro, tutt’intorno altre salette che si aprivano sulle terrazze sul mare; al secondo livello c’era il salone per le feste che aveva un diametro di 24 metri.
L'edificio si può considerare emblematico del suo tempo, nella sua essenza e nella storia, per Roma e per l'architettura romana. La sua realizzazione fu affidata a Giovanni Battista Milani, uno dei primi docenti della Scuola Superiore di Architettura di Roma attorno a quale si formarono nome come Fasolo, Foschini, Aschieri, Minnucci, Luccichenti, Fariello, Nervi, Ridolfi, ovvero il razionalismo italiano. Egli fu il primo convinto sostenitore delle nuove tecnologie costruttive, in primis del cemento armato e del nuovo linguaggio architettonico che ne derivava. Milani era ossessionato dai problemi di solidità dei edifici che però dovevano essere risolti entro i canoni dell'estetica tradizionale: in questo senso sicuramente la Rotonda di Ostia fu il suo esperimento più multivariato.
Per mantenere la struttura leggera, Milani usò dei materiali per l’epoca innovativi: una struttura in cemento armato e tamponature in mattoni forati; la cupola del salone superiore fu realizzata con una struttura in ferro rivestita all'interno in legno e all'esterno con lamiere di rame.
Gli interni erano in uno stile vicino all’Art Decò e molto esclusivi come si può vedere dalla fotografia che ritrae la Sala ristorante.
Il complesso divenne uno dei centri principali della vita mondana del litorale e della stessa Capitale in quanto vi si svolsero feste danzanti, manifestazioni culturali e musicali, concorsi di bellezza, gare nautiche e perfino sfilate di moda ed anche incontri di amanti clandestini, sembra infatti che alla Rotonda di Ostia sia avvenuto nell'aprile del 1932 il primo incontro tra Claretta Petacci e Benito Mussolini.
Nel dicembre del 1943, la Rotonda, il pontile di Ostia e la Stazione Ferroviaria furono fatti esplodere dai Tedeschi per eliminare le strutture che potevano essere usate dagli alleati per la logistica.
Oggi il Comune di Roma vuole realizzare, in testata al Pontile di Ostia, una struttura sospesa che possa ospitare eventi culturali, sportivi e commerciali; per il progetto della nuova Rotonda sarà indetto un bando internazionale.





di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.1 - 18/02/2019)




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