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La guardia pretoriana

La guardia pretoriana

Fu Augusto che decise di istituire un corpo militare il cui compito fosse quello di garantire la sicurezza dell'imperatore, ma le vicende storiche nei secoli dell'impero raccontano come l'importanza dell'incarico ed il rapporto di fiducia che comportava spesso si trasformarono in incontrollabili strumenti di potere nelle mani di soldati i cui valori erano lontani da quelli degli uomini a cui il primo princeps aveva affidato la sua sicurezza e su cui era stata fondata Roma.
La vera novità introdotta da Augusto fu la presenza di uomini armati all'interno dell'Urbe perché, come Tito Livio racconta, fu Romolo quando organizzò l'esercito di Roma a stabilire anche che il re avesse una corpo scelto di 300 cavalieri al quale fu affidato il compito di occuparsi della sua sicurezza in guerra.
Ma se la guardia armata doveva proteggere il rex dai pericoli delle battaglie, quando questo era all'interno dell'Urbe non si hanno testimonianze letterarie sull'esistenza di una guardia personale del re fino al quinto re di Roma, l'etrusco Tarquinio Prisco che avrebbe introdotto i littori; questi erano dodici uomini che avevano l'incarico di precedere il magistrato che deteneva l'imperium ed erano “armati” di un fascio di trenta verghe con le quali dovevano eseguire le punizioni comminate dal magistrato. I littori portavano solo verghe perché anche a loro era vietato portare armi all'interno del pomerium ed infatti al fascio di verghe potevano aggiungere la scure solo quando accompagnavano l'autorità in zone che si trovavano fuori dal pomerium sacro.
L'esistenza di questa guardia personale del re è presentata da Tito Livio che la indica genericamente come una consuetudine etrusca introdotta a Roma alla pari della sedia curule e della toga praetexta come simboli della più alta carica dello stato; invece Silio Italico, che scrive due secoli dopo, collega la figura del littore a Vetulonia da cui proviene la più antica testimonianza archeologica sul littore. Nel 1897 è stata scoperta proprio a Vetulonia la cosiddetta “Tomba del Littore” confermando così proprio l'informazione di Silio Italico. La tomba è stata datata 630-625 a.C. periodo in cui a Roma c'era il governo monarchico di Tarquinio Prisco.
L'ultimo re di Roma. Tarquinio il Superbo sarebbe stato costretto a farsi proteggere anche all'interno dell'Urbe quando la sua politica centrata sulla celebrazione di sé e sulla realizzazione di opere spettacolari - come il grande tempio dedicato a Giove sul Palatino- lo rese inviso sia all'aristocrazia che al popolo di Roma. La sua guardia armata lo accompagnava ovunque ed era connotata dai fasci littori che sin da allora divennero simbolo di autorità.
La necessità di avere una guardia armata appare così come diretta conseguenza dei pericoli connessi alla gestione del potere e se in pace il compito era quello di proteggere chi lo deteneva dalle opposizioni interne,in guerra la guardia personale doveva fare da scudo al comandante sul campo di battaglia. Nel racconto di Tito Livio una guardia armata personale appare così a protezione di Aulo Postumio quando è nominato dittatore con il compito di difendere Roma repubblicana dalla coalizionedi città latine che aiutano i Tarquini nel tentativo di riconquistare Roma; nella battaglia del Lago Regillo questa guardia ebe un ruolo strategico proprio nell'assicurare la vittoria a Roma, infatti quando Aulo Postumio si rese conto che i suoi soldati stavano cedendo diede l'ordine alla guardia di uccidere tutti i romani che scappavano dalla battaglia. A questo punto i soldati potevano solo combattere per potersi salvare piuttosto che andare incontro ad una morte certa: evidentemente sapevano che la coorte di guardie di Aulo Postumio era determinata ed avrebbe eseguito l'ordine ricevuto senza esitazioni.
L'episodio rivela così che sin dal VI secolo esisteva una guardia armata a protezione del dux sul campo di battaglia e che la stessa era formata da una coorte di soldati scelti. Si deve arrivare al I secolo a.C. ed alle guerre civili per trovare una prima istituzione di un corpo con il solo compito di guardia personale di chi gestisce il potere.
Quando nel 82-81 a.C. Silla emise le liste di proscrizione eper eliminare qualsiasi accenno di opposizione giustiziò, con motivi pretestuosi, oltre 1000 equites pensò bene di crearsi una guardia personale che fosse completamente svincolata da qualsiasi legame con la classe aristocratica romana ed allora affrancò 10.000 schiavi, che rano stati proprietà dei proscritti giustiziati, con i quali costituì la sua guardia personale e che chiamò i Cornelii ...



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di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.0 - 11/11/2020)