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Le colonne tortili di San Pietro

Le colonne tortili di San Pietro

Quando Gianlorenzo Bernini nel 1624 dovette presentare a Papa Urbano VIII il progetto per la sistemazione dell'area destinata alle celebrazioni solenni nella Basilica di San Pietro, era ormai stabilito che l'altare maggiore si doveva trovare sopra la tomba dell'Apostolo Pietro e che nel ciborio dovevano essere utilizzate le colonne tortili della pergola della precedente basilica costantiniana. La pergula dell'antica basilica era lo spazio sopraelevato che nelle chiese paleocristiane era funzionale al rituale liturgico e divideva nella navata lo spazio dove i fedeli assistevano ai riti dal presbiterio, area riservata agli officianti. Quando Bernini si rese conto che le colonne tortili della Basilica Costantiniana erano troppo piccole per la grande altezza della cupola di San Pietro si pose il problema di come utilizzarle mantenendone inalterato il significato simbolico.
La storia delle colonne tortili del Baldacchino nella Basilica di San Pietro è tessuta di significati e simbolismi che vanno ben oltre la pura scelta architettonica.
La colonna tortile é detta anche colonna salomonica e in quanto la tradizione vuole che siano un elemento suggerito da Dio quando Salomone costruì il Tempio di Gerusalemme e per ciò considerate architettura divina; ma è solo con la distruzione del tempio da parte dei romani nel 70 d.C. che nasce il mito del tempio anche se si deve a Costantino se un elemento architettonico come la colonna tortile ha acquisito il significato di segno della memoria.
Il primo imperatore cristiano quando donò le colonne tortili in marmo pario per adornare l'altare della erigenda basilica in onore dell'apostolo Pietro, pensò certamente che erano un elemento decorativo di riuso che poteva dare lustro al nuovo edificio, ma non gli diede i significati ulteriori che invece gli furono dati nel medioevo e poi, dopo un periodo di oblio, nel XVI secolo, inoltre nemmeno la chiesa romana riconosceva alla colonna tortile un significato di continuità dei valori della fede nel passaggio dal Vecchio al Nuovo Testamento.
Le colonne del Tempio di Salomone, quello costruito proprio da lui erano solo due e poste ai lati della porta principale non avevano una funzione architettonica ma rituale; nelle successive ricostruzione non furono più realizzate colonne nel tempio ed, inoltre, sembra che neanche le Colonne Salomoniche fossero in realtà tortili.
La colonna tortile fu una variazione architettonica nel fusto che si diffuse durante il tardo impero. Eppoi, le colonne tortili che Costantino regalò alla erigenda basilica erano sei e non dodici, infatti fu Papa Gregorio III nella prima metà del VIII secolo che, quando fece mettere le lastre di recinzione della pergola, fece aggiungere altre sei colone tortili.
Il Papa da parte sua voleva che fosse subito evidente la linea di continuità tra la basilica costantiniana e la nuova grande basilica e se nella prima erano delle colonne tortili di marmo pario che sorreggevano la pergola al di sopra dell'altare, in questa seconda sarebbero state di bronzo. Ma di quelle antiche colonne di età romana donate da Costantino per essere utilizzate nella prima basilica, Bernini pensò di farne riuso.





di M.L. ©RIPRODUZIONE RISERVATA (Ed 1.0 - 22/05/2019)